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“Cancelleri un mastino al Mit, sarà il nostro ministro”



di Antonio Atte


Governo giallorosso finalmente al completo con la nomina dei sottosegretari di Stato. Al M5S la maggioranza delle caselle, ventuno, che comprendono sei posti da viceministro. Fonti vicinissime alla trattativa, interpellate dall’Adnkronos, spiegano le ragioni che hanno portato ad alcune scelte del capo politico Luigi Di Maio. A partire da quella di Giancarlo Cancelleri, braccio destro del leader 5 Stelle in Sicilia, scelto come vice al Mit dell’esponente dem Paola De Micheli.





Cancelleri farà il ministro del Movimento 5 Stelle, non il viceministro“, rimarcano le fonti, nelle stesse ore in cui si registra qualche malumore interno sulla designazione alle Infrastrutture del vicepresidente dell’Ars: incarico, quest’ultimo, che per legge Cancelleri dovrà lasciare. I vertici stellati rivendicano però la bontà della scelta dell’ex candidato M5S alla presidenza della Regione Sicilia. “In quel ministero – viene spiegato – ci serviva un mastino, uno che sapesse fare politica. Giancarlo ha seguito con Danilo Toninelli molti dossier sulle infrastrutture al Sud ma soprattutto sarà il nostro ‘cane da guardia’ sul tema delle concessioni autostradali”.


Il presidente della Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, Pierpaolo Sileri, sarà viceministro della Salute: “Sileri è una delle figure più conosciute nel mondo della Sanità in Italia: padroneggia la materia e sa già da dove iniziare per difendere al massimo le nostre battaglie”.


Centrale sarà il ruolo del senatore Mario Turco, scelto come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e agli investimenti e persona molto apprezzata dal premier Giuseppe Conte. “Con Turco creiamo un ‘contraltare’ economico nel governo. Avrà in mano la programmazione e il coordinamento dei ministeri, incarico molto importante per portare avanti le ricette economiche del M5S”, proseguono le fonti.


Per quanto riguarda invece Giuseppe L’Abbate (sottosegretario alle Politiche Agricole), il pugliese viene descritto come un “profondo conoscitore” del tema dell’agricoltura: “Il migliore che abbiamo nel M5S”. “E’ uno tosto, un uomo concreto che può seguire dossier importanti come il Ceta, gli Ogm e tutte quelle questioni che non ci vedono d’accordo con il ministro Pd Teresa Bellanova”, viene spiegato ancora.


Chi ha seguito da vicino per il M5S la partita del sottogoverno evidenzia come in questo secondo esecutivo Conte “siano rappresentati tutti i territori”. Marche e Molise, sottolineano nel Movimento, “non restano fuori dalla squadra del M5S” ma avranno deleghe pesanti, come ad esempio quella del commissario al sisma.

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