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Coronavirus, “guardare tendenza, non solo giorno”



CRONACA





Coronavirus, guardare tendenza, non solo giorno


“Bisogna guardare alle tendenze non ai dati quotidiani, sono certo che l’aumento dei contagi in Lombardia – pari a un progresso di 2.543 casi nelle ultime 24 ore – è legato a una rendicontazione di laboratori arrivata tutta insieme: quei dati se spalmati sugli ultimi 2-3 giorni confermano che la tendenza che in atto è quella di un rallentamento”. Lo spiega all’Adnkronos Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell’Agenzia per la tutela della salute di Milano che fa parte dell’Unità di crisi del presidente della Regione Lombardia.


L’esperto non è preoccupato neppure del dato altalenante e sempre alto delle vittime, 387 oggi contro 296 di ieri. “Anche il dato dei morti può essere collegato a una fluttuazione, ad esempio basta un gruppo di persone che si sono contagiate insieme”, sottolinea.



“Si è invertita la crescita dei contagi ed è quello che ci si aspettava con le manovre drastiche”, ossia i divieti che hanno costretto la gente a casa, non bisogna dimenticare, sottolinea l’esperto “che il decesso di oggi vuol dire un caso in cui la malattia è iniziata magari quasi un mese, i contagi hanno tempi variabili, mentre la positività di un tampone può emergere da un giorno all’altro. Queste sono valutazioni di cui occorre tener conto quando si leggono i dati quotidiani del bollettino, più che ai singoli numeri io bado a che rallenti la tendenza ai contagi, e se non accade come oggi c’è una spiegazione”, conclude Demicheli.

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