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esperto russo via della Via Seta viaggia in bici da Mosca a Pechino



Lo studente di dottorato all’Istituto di antropologia ed etnografia dell’Accademia delle scienze russa Maksim Mikhalev ha percorso gli 8mila chilometri che separano Mosca da Pechino in bici, un viaggio iniziato lo scorso 25 maggio e terminato il primo settembre che gli ha consentito di attraversare la Russia, il Kazakhstan, la Mongolia e la Cina.


L’idea del viaggio, finanziato dall’Assemblea popolare dell’Eurasia, è nata lo scorso anno, dopo che Mikhalev aveva pubblicato un saggio sui processi di integrazione in Eurasia, in particolare sull’Iniziativa One Belt One Road lanciata dalla Cina nel 2013.





In una intervista all’agenzia Tass, Mikhalev ha spiegato di aver pensato di “poter analizzare la questione anche dal punto di vista di un normale viaggiatore, per constatare in prima persona di cosa si tratta”. Il materiale raccolto ‘sul campo’ gli consentirà di scrivere un secondo volume del libro intitolato “Belts and Roads attraverso l’Eurasia”. Il secondo volume avrà come sottotitolo: “considerazioni sul campo”.


Il dottorando ha fatto tappa a Saransk, Ulyanovsk, Orenburg, Kostanay, Nur-Sultan, Pavlodar, Kemerovo, Abakan, Kyzyl e Ulan Bator. Il costo del viaggio è stato di 200mila rubli (tremila dollari). “Ho avuto modo di fare diverse osservazioni inattese, che è difficile generalizzare su due piedi. La cosa principale è che il viaggio in bici, come inedito metodo di ricerca scientifica, è significativo e giustificato”.


“Le questioni relative all’ integrazione non si limitano alla componente dei trasporti che, piuttosto, costituisce la base per tutte le questioni che devono essere affrontate nel futuro, ma prima che siano firmati i contratti per nuove infrastrutture”, ha detto.

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