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Open Arms, Madrid spera in soluzione comune europea



La Spagna spera “in una soluzione comune europea” per Open Arms, la nave della Ong spagnola Proactiva che ha a bordo 151 migranti soccorsi in mare e che dal primo agosto scorso aspetta di poter sbarcare in un porto sicuro. Lo riferiscono ad Europa Press fonti del governo guidato dal premier facente funzione Pedro Sanchez.


Finora nessun Paese dell’Unione Europea ha chiesto formalmente alla Commissione di avviare un lavoro di coordinamento per lo sbarco e la distribuzione dei migranti a bordo della nave. Ieri Open Arms ha inviato all’ambasciata spagnola a Malta una richiesta di asilo d’urgenza per i 31 minorenni che si trovano sulla nave. Il ministro per lo Sviluppo, José Luis Ábalos, oggi in un’intervista televisiva ha detto che il capitano della nave non ha l’autorità di fare questa richiesta, ma ha sottolineato che questo può essere “un elemento per mantenere viva la questione”.





E’ arrivata subito la replica di Oscar Camps, il presidente della Ong: “non si tratta di mantenere viva la questione, ma di mantenere vive le 507 persone che oggi stanno subendo un sequestro in mezzo al mare”, ha affermato riferendosi anche ai 356 migranti bloccati a bordo della Ocean Viking. Camps ha poi chiesto al premier socialista Sanchez di mostrate coraggio e statura politica.


Intanto si allunga la lista dei sindaci di città spagnole che hanno chiesto che si faccia sbarcare la Open Arms nei propri porti. Il sindaco di Cadice, José María González, ha inviato ha lettera a Sanchez in cui si afferma che “non si può continuare il braccio di ferro”.
Anche il sindaco di Mahon, capoluogo dell’isola di Minorca, Hector Pons, ha dichiarato alla stampa di aver messo la sua città a disposizione del governo per lo sbarco affermando di essere pronto a fare tutto il possibile per aiutare.


Appello Zingaretti a Conte – “Esistono priorità che hanno precedenza su tutto. Che vengono prima dei riflettori sempre accesi su questa o quella polemica. Da dodici giorni 151 persone sono tenute in ostaggio sul ponte della Open Arms. Tra loro donne e minori in condizioni igienico-sanitarie sempre più difficili. Tutto perché l’ennesimo braccio di ferro ingaggiato dal ministro sfiduciato e dimissionario Salvini ha bisogno del suo ennesimo palcoscenico”, scrive in una nota il Segretario del Pd Nicola Zingaretti.


“Faccio appello al presidente Conte -aggiunge- affinché agisca con decisione e alla ministra Trenta per uno sbocco immediato di una soluzione divenuta insostenibile. Si rimetta al centro la persona umana e si trovi una soluzione”. “Si solleciti la Commissione europea e i paesi disponibili ad accogliere una quota dei migranti. I diritti umani, a partire da quelli dei minori e delle donne -conclude- restano per noi la bussola da seguire e il primo indicatore del grado di civiltà di un paese.”

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