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Ornella Vanoni: “Quando morirò scriveranno due ca.. su di me e poi puff”


Ornella Vanoni compirà 85 anni il 22 settembre 2019. Ora che ha “l’età per essere libera”, la cantante si racconta in un’intervista a Vanity Fair, nella quale ripercorre le sue canzoni, i suoi amori, la sua vita e i suoi demoni privati. “Da ragazza – racconta la divina Ornella – mi infiammavo per una sciocchezza. Oggi non ne ho più voglia, vivo molto meglio e voglio ridere… In questo mondo di me**a ridere è il bene più prezioso che ci resti”.

Da giovane ero timidissima – spiega la cantante – a causa di un’insicurezza cronica, ho fatto fatica. Arrossivo e cercavo la mia identità tra un silenzio e un azzardo. A 15 anni mi rasai a zero e mi feci bionda. Dormivo poco. Mi facevo schifo. Avevo paura… Era genetica, delle stesse paure soffriva mio padre”.

Una delle sue paure più grandi è il denaro. “Ho lavorato tantissimo – confessa la Vanoni – e oggi dovrei essere ricca. Invece di soldi non mi sono mai occupata, non ho mai controllato i conti, ho dato carta bianca a una banca che mi ha fregato 4 miliardi di lire e ho dissipato tutto quel che ho guadagnato. Sono stata una cretina e mi si è rivelata una verità: quando hai paura di qualcosa la perdi”.

Da Gino Paoli a Giorgio Strehler, sono stati folgoranti i suoi grandi amori. Degli anni vissuti accanto al regista teatrale, ricorda anche i vizi e gli eccessi. “Adesso la sera – rivela la cantante – fumo una canna prima di addormentarmi. Mi serve per dormire”.

Ornella Vanoni: “Le femministe non ci sono più”

Icona della musica italiana e interprete straordinaria, Ornella Vanoni non si tira indietro quando deve dire la sua sulle femministe di oggi. “Esistono le donne che ce l’hanno fatta – dichiara convinta – e sono molte, anche se non si può certo dire che in assoluto la donna viva un gran momento. Chiede all’uomo cose inutili: ‘Quanto guadagni?’ o ‘Che lavoro fai?’, e intanto avanza un esercito di pseudomodelle magre se non anoressiche, sempre arrabbiate perché non mangiano, davanti al quale il maschio fugge sollevato […] poi ci stupiamo che siano diventati tutti froci. Io dico che è normale, donne così farebbero fuggire chiunque”.

Dopo aver sofferto di depressione, la Vanoni non ha paura delle morte. “Quando morirò – conclude ironica come suo solito – venderanno due dischi, scriveranno due cagate su di me e poi puff sparisci”.





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