SICILIA

Troina tra i borghi più belli d’Italia, via libera della commissione


IL centro dell’Ennese entra a far pèrte del prestigioso circuito culturale e turistico rappresentato dall’Associazione

TROINA. L’antica cittadina entra a far parte de “I borghi più belli d’Italia”. La notizia dell’ammissione è stata comunicata nel primo pomeriggio di ieri al sindaco Fabio Venezia. Ai primi di luglio c’era stata la visita ufficiale della Commissione nazionale per la certificazione e l’esito è stato positivo con l’ingresso di Troina nel prestigioso circuito culturale e turistico rappresentato dall’associazione che per il 2019 ha scelto Troina come unico centro siciliano per la valutazione ai fini dell’ammissione.

I componenti della commissione avevano visitato ed esaminato gli angoli più suggestivi del centro storico, con le sue chiese, i musei, i monumenti, ma l’esame prevede anche la valutazione degli sforzi per restaurare e riqualificare i centri storici e le parti più caratteristiche e peculiari, quindi erano stati effettuati i sopralluoghi anche nei numerosi cantieri avviati per il restauro, recupero e valorizzazione del cuore più antico della cittadina. “Un importante riconoscimento per il grande lavoro svolto in questi anni – ha commentato il sindaco Venezia – sul versante della valorizzazione del centro storico e del rilancio culturale e turistico. Si tratta di un grande progetto per la nostra città. L’ammissione all’associazione prevede rigorosi parametri

Che sono la presenza di beni storici, architettonici e ambientali, ma anche il loro stato di conservazione, la loro accessibilità, il contesto urbanistico complessivo, quindi la pulizia, la cura, il rispetto del contesto architettonico, il patrimonio etnoantropologico, ma anche la vivibilità, la cura e pulizia, gli sforzi per valorizzare l’insieme dei beni culturali. L’associazione, nata nel 2001, promuove i piccoli centri che hanno spiccato interesse culturale, storico, artistico ed è nata proprio per rivitalizzarli, farli conoscere, garantirne la conservazione. Si tratta di luoghi che, essendo al di fuori dei circuiti del turismo di massa, rischiano l’abbandono, il degrado e lo spopolamento. L’associazione mette “in rete” i borghi con iniziative di promozione, facendo conoscere le peculiarità e organizzando festival, mostre, convegni che vengono promossi sul mercato nazionale ed internazionale

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